Spunti di vista - Campo Pisano

Ed eccoci alla prima puntata della nuova rubrica “Spunti di vista”, qualche riga per dare degli spunti originali sulla fotografia, soprattutto di Genova.
Ormai immagini di Genova ne vediamo veramente tante ma i luoghi in cui sono fatte sono sempre più o meno gli stessi. Per questo mi sono messo alla ricerca di posti un po’ meno frequentati ma pur sempre affascinanti.

Oggi parliamo di Campo Pisano (o Campopisano se preferite)

Una deliziosa piazzetta subito raggiungibile da piazza Sarzano con una piccola crosa che scende proprio di fronte al museo di S. Agostino.

Forse perché un po’ fuori dal normale circuito di vicoli la piazza non è molto frequentata dagli appassionati di fotografia, lo dimostra il fatto che non la vediamo tra le “solite immagini”.
E’ un peccato, i punti di vista che offre questa piazza sono tantissimi a partire dai mosaici che compongono la pavimentazione per arrivare alla struttura decisamente irregolare della piazza passando dai colori dei palazzi che la circondano.

Una vera chicca!!!

Ma, se non conoscete il posto, non voglio svelarvi troppo: il bello della fotografia è esplorare e scoprire.

Per questo ho organizzato un’uscita fotografica lampo in loco che si terrà sabato 28 ottobre 2017 dalle 14:00 alle 15:00.
Quindi appuntamento alle 14:00 in piazza Sarzano (dal pozzo di Giano Bifronte) per passare un’ora insieme scambiandoci idee e punti di vista!

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Ma tu fai fotografia urbana???

Ma cosa è la fotografia urbana? Un nuovo genere? Uno stile? Una collocazione geografica tipica?
Beh usando questo termine non posso far altro che riflettere sui vari generi della fotografia.
Prima dell’avvento del digitale (e soprattutto degli smartphone) i vari generi di fotografia erano ben definiti: paesaggio, macro, cerimonia, reportage tanto per citarne alcuni; il punto è che comunque qualsiasi scatto veniva, a volte forzatamente, inserito in una categoria già esistente e consolidata.

Oggi digitale, smartphone e internet hanno “allargato” il gruppo non tanto perché si sono creati nuovi generi ma piuttosto perché ci sono nuove tendenze e gusti dovuti senz’altro all’aumento delle persone che fanno fotografia e soprattutto alla facilità con cui riusciamo a mostrarle ad un pubblico sempre più vasto (Facebook, Instagram, Pinterest, …). Per fare un esempio esplicativo una volta parlavamo di “autoritratto”, oggi abbiamo il “selfie” che spopola e che è diventato un vero e proprio genere di tendenza. Personalmente non ritengo che le due cose si possano considerare la medesima ma oggi è tendenzialmente così.

E la fotografia urbana? Mmm… oggi trovo riunite sotto questa definizione uno svariato numero di fotografie: dal paesaggio in città allo scatto di architettura passando dalla street.
Per questo motivo è difficile dire se esiste veramente una categoria che si può definire “fotografia urbana”; io lo definirei piuttosto un grande insieme sotto cui possiamo riunire varie categorie o generi che trattano tutto ciò che riguarda l’ambito urbano.
Ecco quindi che ritroviamo la foto di una via di città accanto alla persona che sta camminando sotto ad un lampione oppure ad un selfie fatto davanti al portone di un palazzo.

Ci sono diverse iniziative che stimolano questo insieme, basti pensare alle varie maratone fotografiche organizzate in varie città che hanno fra i loro temi diverse categorie, c’è poi la definizione di street photography che è molto ambigua e che comprende scatti di genere diverso.

In sintesi a me piace pensare alla fotografia urbana come un insieme di scatti fatti in città, con motivazioni e temi diversi.
Genova si presta molto a questo, non è certo un segreto che io la definisca “un parco giochi per i fotografi”.

Voi cosa ne pensate? Quando vi ritrovate per strada qual è la caratteristica che più attrae la vostra attenzione???

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La fotografia è come il bullo della scuola

Ok c’è sempre stato e sempre ci sarà il bullo a scuola, quel ragazzaccio che a ricreazione ti fregava la focaccia, che pretendeva il pagamento del pranzo in mensa o che con i suoi amici ti bullizzava per il solo gusto di farlo. Sono esattamente queste le persone che ti facevano andare a scuola con l’ansia, la costante paura di essere ridicolizzato e non avevi nemmeno il coraggio di dirlo ai genitori.

Sì Cristiano ma tutto questo cosa centra con la fotografia?

Beh ho avuto modo di notare che tante volte le persone che si accingono a fotografare si ritrovano bullizzati dalla fotocamera, lasciano passivamente che sia lei ad avere il controllo della situazione provando immediatamente quella sensazione che descrivevo prima e che impiega veramente un attimo a trasformarsi in ansia da prestazione.

Iniziamo così ad avere paura di fare foto storte, sovra/sottoesposte, composte male o senza significato e questa paura alla fine ci fa fare fare foto storte, sovra/sottoesposte, composte male o senza significato.

E se affrontassimo il bullo? Se impedissimo alla fotocamera di avere il controllo?

Bene, iniziamo con una piccola lista di cose che possiamo fare e che ci possono aiutare ad avere il totale controllo della situazione.

1° Leggiamo con cura il manuale di istruzioni della fotocamera. Visto che oggi le fotocamere sono sempre più avanzate e complesse i relativi manuali sembrano dei volumi dell’enciclopedia ma a noi non serve leggere tutto, ci interessano solo le sezioni relative alle funzioni che utilizziamo; per fare un esempio come si passa velocemente dal funzionamento in priorità di tempi a manuale, come si passa dalla valutazione esposimetrica matrix alla spot, come si modifica l’autofocus da singolo a continuo, ecc.
Questo ci aiuta in due cose: ad evitare di perdere troppo tempo per cambiare le impostazioni ma soprattutto a venire a conoscenza di tutto quello che la nostra macchina fotografica è in grado di fare.

2° Al momento dello scatto cerchiamo di capire, in base alla situazione ed al risultato che vogliamo ottenere, qual è l’automatismo che ci conviene impostare. Se abbiamo dimestichezza con i vari automatismi saranno loro a fare quello che vogliamo noi e non viceversa.

3° Controlliamo sempre che gli iso impostati siano adatti alla situazione che stiamo scattando; non dobbiamo avere paura a lavorare ad alti iso: oggi abbiamo dei sensori ed dei processori che riescono a rendere il “rumore” a volte quasi impercettibile.

4° La profondità di campo è nostra amica, non qualcosa contro cui dobbiamo lottare. Lo sfondo fuori fuoco è carino ma non c’è alcun errore nello scattare tutto a fuoco. Se facciamo street con un obiettivo fisso siamo in grado di controllare l’iperfocale: una volta impostati i parametri, quando sappiamo che l’iperfocale, per esempio, è a 2 mt mettiamo a fuoco a quella distanza, disattiviamo l’autofocus e scattiamo tranquilli con la consapevolezza che tutto quello che è a 2 mt o oltre sarà sempre a fuoco. Saremo più rapidi nello scatto ed eviteremo il blocco della fotocamera per mancata messa a fuoco nel caso di luce scarsa.

Queste sono solo poche cose che però possono aiutarci molto a prendere confidenza con la fotocamera e a scattare in maniera molto più serena, consci del fatto che abbiamo il totale controllo e che la macchina fotografica farà ciò che vogliamo noi.

Ed ora vi lascio con il compito di dare risposta ad alcune domande curiose che riguardano questioni che sinceramente mi fanno sempre sorridere.

Se la foto è storta è brutta?

Se lo scatto è sovraesposto è sbagliato?

Se il soggetto è fuori fuoco vuol dire che sono un cattivo fotografo?

Per fotografare una persona in controluce devo per forza usare il flash?


Cogliete lo spunto e se vi va mettete la vostra opinione nei commenti ^___^


Cristiano

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Cosa fotografi durante le vacanze? Ma soprattutto perché?

Siete pronti per le vacanze? Pensate di fare tante fotografie? Ne sono certo!
Oggi abbiamo veramente l’imbarazzo della scelta sul mezzo che possiamo utilizzare per scattare ottime immagini.
Gli smartphone ormai implementano delle fotocamere dalla qualità impressionante; Fuji, Sony e in piccola parte anche Olympus si contendono il mercato delle mirrorless con sensori e processori sempre più performanti mentre nel mercato delle reflex Canon e Nikon si fronteggiano con entry level dai prezzi sempre più bassi.

Di certo quindi i mezzi non ci mancano.

Ma una volta arrivati in loco con la nostra sfavillante fotocamera in mano cosa fotografiamo?

Beh ovviamente tutto ciò che ci piace e che è nella nostra indole. Ognuno di noi ha le sue preferenze e potrebbe essere interessante fare un giro tra le varie “personalità fotografiche” in vacanza.

Gli amanti del selfie

GLI AMANTI DEL SELFIE

Oggi il selfie è un genere che spopola sui social, autoritratti in città, in spiaggia, con gli amici o da soli, osé (soprattutto in bagno) e se siamo fortunati anche con qualche personaggio famoso.
Il selfie è ovviamente lo scatto per eccellenza da postare immediatamente sul nostro social preferito tanto per rendere felici quelli che i fatti loro proprio non se li sanno fare e devono verificare sempre quello che state facendo voi.

Pro: uno scatto adattissimo allo smartphone, semplice da eseguire poiché non c’è bisogno di un gran controllo della luce, divertente e a volte buffo.

Contro: noioso se non vi “autoscattate” mentre state facendo qualcosa di significativo, centinaia di scatti che comunicano il vuoto totale. E alla fine siamo così sicuri di voler far sapere a tutti quello che stiamo facendo???

Tips: buttate nella spazzatura il selfie stick e se proprio volete cercate di ritrarvi in movimento, in azioni divertenti.

I "panoramisti"

Panorami belli, panorami brutti, tre ore sotto il sole ad aspettare il tramonto oppure due ore di sonno in meno per arrivare a scattare l’alba. Mmm… Ma siete in vacanza o state lavorando? Ricordate bene che per fare una bella foto di panorama bisogna prepararsi bene, prendere informazioni prima di arrivare sul luogo e soprattutto cercare scorci belli e inediti, non banali e strafotografati.

Pro: ci sentiamo tutti Salgado.

Contro: rischiamo la separazione o il divorzio.

Tips: se proprio vi siete incaponiti fate ricerche in internet su siti come 500px.com o Google maps per avere indicazioni sui posti migliori e facilmente raggiungibili; utilizzate app che vi diano indicazioni precise sulla golden hour o sull’ora blu in modo da non aspettare inutilmente albe e tramonti. Controllate le previsioni del tempo!

Adoro i monumenti

In Italia abbiamo un sacco di città d’arte e tantissimi monumenti. Ora il punto è che basta andare su internet e troviamo belle immagini di qualsiasi monumento sulla faccia della Terra. Ok, non le abbiamo fatte noi ma è più importante fare una foto o godersi l’attimo e la vista del posto in cui siamo?
Pro: abbiamo la nostra foto del monumento.

Contro: abbiamo sprecato l’attimo. Se guardiamo dietro di noi c’è sicuramente una bancarella che per pochi euro ci vende una splendida stampa del monumento in questione.

Tips: anche qui se proprio ci teniamo rediamo giustizia al monumento in questione e cerchiamo di ritrarlo da un punto di vista differente e singolare.

Gli amanti dell'architettura

La fotografia di architettura è un genere abbastanza complesso e necessita di un’attrezzatura adatta. C’è anche bisogno di un ottimo occhio e ovviamente dell’edificio giusto.

Pro: se il genere piace regala molte soddisfazioni.

Contro: La ricerca dell’edificio giusto può portare via molto tempo.

Tips: siate certi di avere l’obiettivo necessario altrimenti lavorare in sviluppo e post vi farà andare a letto molto tardi.

Chi cerca il dettaglio

Armati di obiettivi dalla lunghezza focale inimmaginabile gli amanti del dettaglio sanno guardare, cercare, andare a scovare quei particolari belli e curiosi ma anche brutti purché significativi.
Molti non ne sono molto convinti ma anche mostrare i dettagli è un ottimo modo per raccontare, non banale. Basta solo trovare quelli giusti.

Pro: tutto può diventare il nostro soggetto.

Contro: se non individuiamo i dettagli giusti facciamo foto inutili.

Tips: anche qui cercate sempre un punto di vista originale. Non esagerate con le focali, si possono fare ottimi scatti anche con un 50mm.

Sempre e solo street

La street photography è il genere di fotografia più blasonato e anche più discusso. Però… Ecco… Come dire… Direi che non basta fotografare un tizio che attraversa la strada per fare street. E’ un genere di fotografia che racconta, quindi cerchiamo di raccontare!!!


Pro: un buono scatto racconta tante cose tutte insieme.

Contro: un’altro genere che impegna tantissimo tempo e tantissime paia di scarpe.

Tips: il consiglio è sempre quello, focali corte e entrare nella scena.

Tutto fa brodo

Ci sono quelli che fotografano tutto, ma proprio tutto. La sera si ritrovano con 1500/2000 scatti che poi devono selezionare e di questi normalmente ne scartano 5…

Pro: ???

Contro: tutto.

Tips: lasciate perdere e godetevi quello che state facendo…

Ok abbiamo giocato ma alla fine mi sento di darvi un consiglio che viene dal cuore: non prendetevi troppo sul serio, divertitevi e ricordate non siete sempre obbligati a portarvi dietro la fotocamera, uno scatto al volo se proprio ci tenete lo potete fare con lo smartphone.

A presto

 

Cristiano

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Serata al Chiosco da Nico

Un evento fatto di fotografia, aperitivi, musica e cibo.
L’appuntamento è presso il Chiosco di Nico martedì 1 agosto, a Genova Quinto dietro i giardinetti pubblici proprio a ridosso del mare, dalle ore 19:00 in poi, potremo gustare un aperitivo mentre sarà subito attiva la postazione di “Ritratti a Genova” che andrà avanti ad oltranza fino a notte fonda e scatterà ritratti a tutti coloro che vorranno partecipare al progetto.

Gli appassionati di fotografia invece potranno prendere in mano la loro fotocamera e divertirsi a scattare uno splendido tramonto. La location gode di ottima vista; l’ora d’oro è dalle 20:07 alle 21:09 mentre l’ora blu dalle 21:09 alle 21:22.

E dopo tutti a casa? No perché alle 21 sarà servita da Nico un’ottima grigliata di carne, occasione per sederci tutti insieme a ridere e chiacchierare, anche di fotografia. In questa occasione verrà anche presentato il progetto “Fotografia urbana a Genova”.

Partecipazione aperta a tutti a qualsiasi ora si vorranno unire. L’unico vincolo è la prenotazione obbligatoria per chi vuole cenare a base di grigliata di carne; gli unici costi quelli della grigliata e delle consumazioni al chiosco.

Per ulteriori info e prenotazioni: Cristiano - 347 2753780 - cristiano@cristianocalvi.it

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